Il lavoro di Michael Kenna è spesso descritto come enigmatico, grazioso e indimenticabilmente bello, come i paesaggi giapponesi.
Egli ha descritto questo tipo di lavoro come “più un haiku, che una prosa”; Spesso le fotografie di Kenna vengono scattate all’alba o nelle buie ore notturne, con esposizioni fino a 10 ore consecutive. Il pensiero di Kenna è “non si può sempre vedere tutto l’osservabile durante il giorno… con lunghe esposizioni si può fotografare ciò che l’occhio umano è incapace di vedere”.



















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