National tourism logos anthology
giugno 25th, 2009 |
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Graphic Design | 9 Comments
Siamo giunti forse alla versione definitiva del logo “Italia” per la promozione turistica della nostra nazione. Dopo la prima bozza c’è stato un fiume in piena di polemiche, critiche (giustissime) e quant’altro. La versione presentata2 giorni fa è sicuramente più raffinata, via le sfumature, via quell’orrido lens-flare (anche se si dice, e ci voglio credere, che quello fosse uno screenshot di un video di presentazione del logo).
Neanche questa versione accontenta però il popolo dei creativi d’Italia, ed in effetti non posso che trovarmi d’accordo su chi lo ha definito insipido e privo di carattere. Purtroppo però bisogna dire che è lo specchio ideale di un’Italia che di creativo ormai ha solo una fama ereditata dai tempi che furono, ormai sbiadita e scalzata anche da nazioni che hanno una storia artistica infinitesimale rispetto alla nostra. Ci siamo un po’ adagiati sugli allori, diciamolo.
Un po’ deluso dal risultato mi sono incuriosito e ho voluto vedere cosa succede invece in giro per il mondo, ed ecco quindi una panoramica su alcuni loghi per la promozione turistica di varie nazioni, suddivisi per continente.

In Europa sicuramente uno dei migliori di sempre è il logo della Spagna, ormai storico. Anche quello della Turchia è molto gradevole, mentre alcuni li trovo veramente poco azzeccati, come quello greco che sembra più da compagnia telefonica e quello ceco che è molto “politico”. In generale, a mio avviso, c’è decisamente un abuso dell’effetto “pennellato” o “a mano” tanto per intenderci.
In Asia troviamo lavori più interessanti. Il Giappone, che sì utilizza l’effetto pennello, ma a buon diritto, essendo la calligrafia una vera e propria arte tradizionale di questo paese. Minimale nei colori, che vedono la sola aggiunta del nero ai due colori della bandiera nazionale, rispecchia a mio avviso molto bene lo spirito del Giappone. Molto belli quelli dell’Indonesia, soprattutto nell’edizione 2008 e quello del Vietnam, che definirei molto “turistico”, quasi da compagnia aerea, elegante, piuttosto minimale ma con un intervento grafico sulla “i” che lo rendono interessante. “Bancario” quello koreano.

Ovviamente questa è solo una minima parte dei loghi esistenti, ma offre uno spettro abbastanza ampio di soluzioni. Volendo stilare una sorta di classifica, a parer mio, l’Italia si collocherebbe nel limbo della metà più bassa dell’elenco, non nelle ultimissime posizioni, ma non raggiungerebbe nemmeno la metà. Rispetta molti dei criteri che fanno di un logo un buon logo (palette di colori limitata, facilmente riproducibile su diversi supporti, scalabile, possibilità di esser reso monocromatico…) ma a livello emozionale trasmette veramente poco, per non dire nulla e di turistico non ha davvero niente, sembrerebbe più adatto ad un concorso di bellezza, basterebbe aggiungere un bel “Miss”. Come si suol dire: sarà per un’altra volta.

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Photo Painting by Andrew B.
Linda Lundgren’s food
KoiKoiKoi logo restyling
North Kingdom Creative Agency
Glenn Arthur
Visual Inspiration from
Lips and Tongues by Julia
Tattoo skin painted by Julian
Sue Anne’s Shanghai
Focus on: Faile






giugno 26th, 2009at %H:%M(#)
My favorites are the French and Japanese!!
giugno 26th, 2009at %H:%M(#)
grandissimo articolo , complimenti davvero.
su questo restyling di magic italy (XD) preferisco proprio non esprimermi davvero.
hai detto tutto tu.. forse ce lo meritiamo pure.
giugno 26th, 2009at %H:%M(#)
Trovo molto interessanti il logo messicano e quello irlandese
giugno 26th, 2009at %H:%M(#)
Siamo abbastanza indietro..se quella dovesse essere la versione definitiva non sarei molto contento.
Complimenti per l’articolo.
giugno 26th, 2009at %H:%M(#)
Premetto che non sono un grafico, ma ogni giorno ci vivo a stretto contatto. Il logo è terribile lo era prima ora forse è stato ripulito, ma mi sembra privo di forza e poco invitante. Direi risultato mediocre (la peggior cosa). Mi sarebbe piaciuto vedere effettivamente (tramite concorso serio) cosa le migliaia di grafici italiani avrebbero potuto realizzare, chissà se riuscivano a far di meglio?
bell’articolo!
giugno 26th, 2009at %H:%M(#)
In effetti sarebbe davvero stato interessante promuoverlo come concorso. Innanzitutto si avrebbero migliaia di alternative tra le quali sicuramente alcune ottime e perfette allo scopo, si sarebbero sicuramente risparmiati molti soldi PUBBLICI, si avrebbe dato l’occasione a qualcuno di farsi notare e forse non ci sarebbe questo malcontento generale.
Purtroppo temo che come spesso succede sia intervenuta qualche “necessità” di tipo “politico” per l’assegnazione del lavoro. Parere mio personale.
giugno 28th, 2009at %H:%M(#)
il logo italiano è certamente da zona retrocessione, zero emozioni, zero invogliamento a visitarci!
Per me un logo di un paese deve trasmettere qualcosa a chi lo guarda, deve essere innovativo ma allo stesso tempo tradizionalista, che racconti in un solo sguardo tutto del paese che rappresenta! Chiari esempi sono quello messicano, quello giapponese, quello indonesiano e quello turco! imparare da loro please. e sicuramente se fosse stato indetto un concorso pubblico una soluzione più gradevole sarebbe sicuramente stata trovata! ma poi chi è che lo ha progettato?
luglio 2nd, 2009at %H:%M(#)
Invece di progredire in questo campo ci dobbiamo far riconoscere per gli obrobri! Per di più sembra la bandiera dell’Ungheria non quella italiana! O.o
luglio 6th, 2009at %H:%M(#)
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