Japanese style pin-ups by DeseoJapanese style pin-ups by Deseo

Deseo is an artist based in Kansas City, Missouri. His style is inspired by a diversity of influences ranging from Japanese manga, classic art, pin up, graffiti, the adoration of the female form, and many other artistic styles. I had a little message exchange and I asked him about the process he usually follow to do one of his amazing pin-ups.

Deseo è un illustratore di Kansas City, Missouri. Il suo stile si ispira ad una molteplicità di influence che vanno dai manga all’arte classica alle pin-up ai graffiti. Ho avuto uno scambio di messaggi con lui ed ho così potuto chiedergli quale processo di lavoro segue per la creazione di una delle sue pin-up.

Here what he said, and following an example of the process for his last piece called “Game Over”

“Before starting any sort of drawing intended for coloring, I sketch out some loose concepts. for this piece I knew I wanted to draw a character with a punk rock style outfit, some tattoos and a red mask. The figures that I draw out give me an idea of what shots will be good for the face of the character as well as the overall balance of the pose and pieces of her outfit. I also experiment a bit with the sort of mask. At first, I was really attatched to the idea of have a full face mask, but when actually drawing it out, I thought that it might make the character appear somewhat lifeless. So I played a bit with cropping out different portions of the mask. Having these things sorted out helps me get done with the final drawing quicker, because it also gives the character a more personality before I get started on the final drawing. For the final drawing I use a smooth surface 11×14” piece of drawing paper. I like drawing out details, some of which aren’t always clearly visible on internet net posts. But none the less, you get a pretty clear idea of their presence. Once the pencil drawing is complete, I scan it, bring into photoshop for coloring. Before coloring, I’ve already got a rough idea of what the color scheme will be. I create a sublayer of flat colors that will set the mood for colors, but more importantly, will be used to quickly select areas and idividually color. From here on anything goes. what colors I use and what lighting I decide to stick with, can change the entire piece. In the end, I wanted to go with a somewhat dark theme, and therefore kept the main source of light near the top center of the character.. the final product… My newest piece entitled “Game Over”.

HERE his official page on Facebook

Ecco quello che ha detto, a seguire alcune immagini di esempio del suo ultimo lavoro chiamato “Game Over”

“Prima di iniziare un qualunque lavoro che prevedo poi di colorare, traccio alcuni schizzi di concept. Sapevo di voler disegnare un personaggio con un abbigliamento un po’ punk rock, alcuni tatuaggi e una maschera rossa. Le figure che disegno mi danno un’idea di quale taglio sarà corretto per la faccia del personaggio, così come delle proporzioni generali, della posa e dell’abbigliamento. Ho anche un po’ sperimentato con il tipo di maschera. All’inizio ero molto attaccato all’idea di averne una che coprisse l’intera faccia, ma quando poi l’ho disegnata ho pensato che facesse apparire il personaggio poco vitale. Così ho giocato un po’ con vari tagli per avere solo una porzione di maschera. Fare questo genere di operazioni mi velocizza poi in quello che sarà il disegno finale, perchè mi fa anche comprendere quale sarà la personalità del personaggio prima che si arrivi al disegno finale. Per il lavoro definitivo utilizzo una carta liscia 11×14”. Mi piace disegnare molti dettagli, alcuni dei quali non chiaramente visibili poi nella versione postata su internet, ma dei quali comunque si percepisce la presenza. Una volta che il disegno finale è completato lo scannerizzo e lo importo in Photoshop per la colorazione. A questo punto ho già un’idea di base della schema di colori che utilizzerò. Creo un sottolayer di colori piatti di base che mi dà il mood della palette, ma ancora più importante mi consentirà di selezionare velocemente le aree ed i singoli colori. Da qui poi il processo è piuttosto ovvio. Lo schema di colori e le fonti luminose possono cambiare l’intero pezzo. In questo caso volevo utilizzare una palette piuttosto scura e mantenere una fonte luminosa principale nel punto centrale sopra il personaggio. Il prodotto finito, il mio ultimo pezzo, si chiama “Game Over””

QUI la sua pagina ufficiale su Facebook

TEST